Comune Mergo: Tel. 0731-814820 - Fax. 0731-812241 - P.zza Leopardi 23, 60030 Mergo -AN - cod. fis. p.iva 00389190422

Veduta di mergo


e-mail protgen@comune.mergo.an.it
P.E.C.   comune.mergo@emarche.it



Estensione 7.26 kmq
Abitanti 1100
Altitudine s.l.m 375m - 408m
Distanza dalle Grotte di Frasassi 14,50 km


Mergo capoluogo è contenuto entro le sue medioevali mura di cinta, a quasi 400 metri sul livello del mare, si affaccia sul serpeggiante corso dell'Esino che, a fondo valle, accoglie le più importanti vie di comunicazione (Linea FS Ancona-Roma e Statale 76) e, pur trovandosi in collina, può godere dei vantaggi della valle a cui è collegato da una nuovissima strada.
Il paese è dotato di numerosi complessi sportivi: area camper attrezzata presso il Campo sportivo di Mergo, piste di pattinaggio, campi da tennis e campi di bocce. Sono presenti diversi agriturismi inseriti nel meraviglioso paesaggio delle colline della Vallesina a ridosso del Parco Regionale della Gola Rossa. Recentemente tutto il centro storico è stato sottoposto ad un completo intervento di restauro conservativo. Alcune nuove strutture sono state realizzate, come il nuovo Centro Infanzia di Angeli di Mergo, o completamente ristrutturate, come la Scuola Materna del capoluogo. Per la sua posizione e conformazione  il comune offre un ambiente ideale per periodi di villeggiatura e relax e per escursioni nelle aree naturalistiche limitrofe.

 

STORIA

Come arrivare a Mergo

Dall'epoca pre-romana l'intera vallesina fu zona di transito e di commercio tra i Greci provenienti da Ancona e Numana, gli Etruschi e gli Umbri. Nel 295 a.C. si consolidò la presenza dei Romani che sconfissero Etruschi, Umbri, Galli e Sanniti nella battaglia del Sentino. Ciò è testimoniato dalla presenza di numerosi reperti archeologici di origine romana ritrovati nell'area di Angeli di Mergo. Divenne ufficialmente castrum, cioè luogo fortificato, nel XII secolo, pur dipendendo dal governo dalla confinante Serra San Quirico. Una leggenda risalente al XVI secolo narra dell'uccisione del parroco del paese per mano dei mergani stessi, che provocò la sospensione e la sottomissione della Parrocchia a quella di Serra San Quirico. Il movente sarebbe stato il furto di un calice d'argento nella Chiesa di San Lorenzo, ma la verità non fu mai scoperta. La subordinazione che ne conseguì denota che tra le due comunità i rapporti furono spesso di natura conflittuale. Nei secoli a seguire il castello venne curato attraverso lavori di manutenzione e i campi e i loro prodotti vennero salvaguardati. Esistevano depositi di grano amministrati da autorità pubbliche o confraternite, che distribuivano alle famiglie più povere il pane, tra le quali nel seicento, la Compagnia del SS. Sacramento, e le Compagnie di S. Rocco e del SS. Rosario. Posteriormente nacque la Confraternita del Preziosissimo Sangue. A metà ottocento Mergo raggiunse la propria autonomia amministrativa e parrocchiale e con l'inizio del nuovo secolo cominciò anche un incremento demografico della popolazione. Accadde, tuttavia, che Mergo perse nuovamente la sua indipendenza nel 1917 quando insieme a Rosora formò il comune Rosora-Mergo, da cui riottenne definitiva autonomia il 1 febbraio 1946.


 
 

 
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